Avevo comprato dei pantoni nuovi e volevo provarli. Come sempre, quando inizio a disegnare senza sapere cosa voglio rappresentare, il risultato è sbilenco e mal confezionato. Se posto questo sketchino è perchè, ripercorrendo indietro la storia dei miei scarabbocchi, scopro che ogni volta che mi accingo a provare un nuovo medio -così come mi è successo col fotoschiopp più di recente- tendo involontariamente a raffigurare dinamiche di coppia.
Ma ci avrò mica il chiodo fisso? Cosa direbbe Freud se fosse qui con noi in questo momento?
Probabilmente direbbe: "Però....sono un bel po' longevo!!!"
lunedì 4 luglio 2011
Paesaggi
Circa un anno fa, preso da pigrizia e da pensieri, smisi quasi di uscire di casa e, ad esser sincero, anche di disegnare. Solo a volte, in preda alla totale apatia, decidevo di scarabbocchiare l'unico panorama disponibile dalla mia finestra (di allora). Lo facevo quasi contro voglia. Sbrigandomi, anche perchè la luce in certe ore del giorno muta rapida. I risultati li trovavo (e li trovo) molto discutibili. Li schiaffo qui più in memoria di un periodo scuro, che per altro.
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Getting around (landscapes and people)
Model-Sheet
Molti anni fa feci degli sketches per una storia d'avventura per un fumetto francese che mi sembrava divertente raccontare.
Di fatto poi non se ne è fatto più nulla, ma in parte quei personaggi ancora mi piacciono. Li posto qui nella loro pennarellosità arruffona, con il retropensiero di rimetterci mano ora, con uno stile aggiornato e magari prendendoli un po' più sul serio. Se esiste un purgatorio dei personaggi è lì che questi dimorano e a volte, appizzando l'orecchio, me li sento imprecare contro per il trattamento che gli ho riservato.
Di fatto poi non se ne è fatto più nulla, ma in parte quei personaggi ancora mi piacciono. Li posto qui nella loro pennarellosità arruffona, con il retropensiero di rimetterci mano ora, con uno stile aggiornato e magari prendendoli un po' più sul serio. Se esiste un purgatorio dei personaggi è lì che questi dimorano e a volte, appizzando l'orecchio, me li sento imprecare contro per il trattamento che gli ho riservato.
B&B
Ancora qualche scarabocchio della coppia B&B.
Solo una premessa che mi sembra necessaria: Bellina non è una scienziata qualsiasi, bensì una biologa ricercatrice in schistosomiasi. Lo schistosoma è un vermetto parassita, piccolo piccolo ma pericoloso assai. La malattia è causa di quasi 300.000 morti l'anno e, nonostante tutto, il tipo di ricerca che la riguarda risulta ancora essere di nicchia.
Il bussiness farmaceutico non guarda in faccia a nessuno e ha criteri che a qualsiasi persona dotata di etica farebbero gelare il sangue. Ma questa non è la sede giusta -ed io non sono la persona adatta- per trattare un tema così serio. Volevo solo fare omaggio a chi si dedica a questo tipo di ricerca e con questo spiegare il perchè nelle prossime vignette si parlerà di vermi.
Si parlerà anche di kickboxing....ma questa è un'altra storia.
Solo una premessa che mi sembra necessaria: Bellina non è una scienziata qualsiasi, bensì una biologa ricercatrice in schistosomiasi. Lo schistosoma è un vermetto parassita, piccolo piccolo ma pericoloso assai. La malattia è causa di quasi 300.000 morti l'anno e, nonostante tutto, il tipo di ricerca che la riguarda risulta ancora essere di nicchia.
Il bussiness farmaceutico non guarda in faccia a nessuno e ha criteri che a qualsiasi persona dotata di etica farebbero gelare il sangue. Ma questa non è la sede giusta -ed io non sono la persona adatta- per trattare un tema così serio. Volevo solo fare omaggio a chi si dedica a questo tipo di ricerca e con questo spiegare il perchè nelle prossime vignette si parlerà di vermi.
Si parlerà anche di kickboxing....ma questa è un'altra storia.
Non è bello ciò che è bello....ma che bello, che bello, che bello!!!
Un giorno mi hanno detto che il Fotoscioppo era 'na svorta.
Così mi hanno detto: "Aòh, fotoscioppo è 'na svorta!". Come a dire, "guarda che ti converrebbe, e di molto, imparare ad usare questo bel programmino!".
Io però non lo feci, chè mi sento un vero artista, di quelli un po' bohémien che vivono in cima alle soffitte e frequentano solo bettole fumose piene di ubriachi e prostitute. Ecco, io così mi sento. Quindi io il fotoscioppo non lo uso. Ma ti pare? Ve lo immaginate il nostro pittore di fine ottocento a regolare la saturazione della pelle della modella? E poi il fotoscioppo è un po' come barare, penso nella mia testina. Io, il disegnino, te lo faccio a mano, tutto in analogico, con mezzi naturali. Ti vado a prendere il giallo direttamente dal polline delle margherite e per il rosso sminuzzerò la terra di siena con la sola forza delle nude mani. Poi, con gesto libero ed espressivo, macchierò la tela ed ecco già far capolino il capolavoro. Perchè noi artisti veri ci piace di sbagliare. Siamo dei blade runner dell'esistenza. Invece col fotoscioppo correggi come e quanto vuoi. E' un po' come barare, il fotoscioppo. Ah, ti tremavano le mani? Fa nulla. C'è fotoscioppo! Hai sporcato di nutella e caffè il disegno? Beh, ma che problema è? C'è fotoscioppo, no? Hai accostato i colori come neanche un daltonico drogato farebbe? Ti sei appoggiato col gomito su quei bei segni di grafite B6? Non ti preoccupare! C'è sempre fotoscioppo!!! E allora a me quasi sembrava un furto ai principi stessi dell'arte. Uno scippo. Un fotoscippo!!!
Poi un giorno ho aperto il suddetto programma sul mio computer. Si, lo avevo il programma. Devi conoscere il tuo nemico se vuoi combatterlo, no? Dicevo, ho aperto il programma e ci ho fatto un disegno. Nemmeno io so che è e soprattutto all'epoca non avevo la minima idea di come funzionasse fotoscioppo. Tutti quei tastini e funzioni mi facevano venire il mal di testa. E allora butto giù un disegno che, mi dico, è il primo e l'ultimo. Poi torno agli acquerelli e agli acrilici, promesso. Tiro giù questo disegno che mentre lo faccio mi dico "ma che faccio?" e la risposta è "non lo so!". Ed ecco che mi ritrovo a trattare, senza volerlo, il tema della coppia. Una coppia forse non bella, di un disegno sicuramente non bello, ma insomma, non è bello ciò che è bello....ma col fotoscioppo mi diverto un bordello!!!

Così mi hanno detto: "Aòh, fotoscioppo è 'na svorta!". Come a dire, "guarda che ti converrebbe, e di molto, imparare ad usare questo bel programmino!".
Io però non lo feci, chè mi sento un vero artista, di quelli un po' bohémien che vivono in cima alle soffitte e frequentano solo bettole fumose piene di ubriachi e prostitute. Ecco, io così mi sento. Quindi io il fotoscioppo non lo uso. Ma ti pare? Ve lo immaginate il nostro pittore di fine ottocento a regolare la saturazione della pelle della modella? E poi il fotoscioppo è un po' come barare, penso nella mia testina. Io, il disegnino, te lo faccio a mano, tutto in analogico, con mezzi naturali. Ti vado a prendere il giallo direttamente dal polline delle margherite e per il rosso sminuzzerò la terra di siena con la sola forza delle nude mani. Poi, con gesto libero ed espressivo, macchierò la tela ed ecco già far capolino il capolavoro. Perchè noi artisti veri ci piace di sbagliare. Siamo dei blade runner dell'esistenza. Invece col fotoscioppo correggi come e quanto vuoi. E' un po' come barare, il fotoscioppo. Ah, ti tremavano le mani? Fa nulla. C'è fotoscioppo! Hai sporcato di nutella e caffè il disegno? Beh, ma che problema è? C'è fotoscioppo, no? Hai accostato i colori come neanche un daltonico drogato farebbe? Ti sei appoggiato col gomito su quei bei segni di grafite B6? Non ti preoccupare! C'è sempre fotoscioppo!!! E allora a me quasi sembrava un furto ai principi stessi dell'arte. Uno scippo. Un fotoscippo!!!
Poi un giorno ho aperto il suddetto programma sul mio computer. Si, lo avevo il programma. Devi conoscere il tuo nemico se vuoi combatterlo, no? Dicevo, ho aperto il programma e ci ho fatto un disegno. Nemmeno io so che è e soprattutto all'epoca non avevo la minima idea di come funzionasse fotoscioppo. Tutti quei tastini e funzioni mi facevano venire il mal di testa. E allora butto giù un disegno che, mi dico, è il primo e l'ultimo. Poi torno agli acquerelli e agli acrilici, promesso. Tiro giù questo disegno che mentre lo faccio mi dico "ma che faccio?" e la risposta è "non lo so!". Ed ecco che mi ritrovo a trattare, senza volerlo, il tema della coppia. Una coppia forse non bella, di un disegno sicuramente non bello, ma insomma, non è bello ciò che è bello....ma col fotoscioppo mi diverto un bordello!!!

B&B
Questo è un B&B.
No! Non è un bed & breakfast, bensì un Buitre & Bellina. Sono una coppia-ossimoro. Lui, pigro, svogliato, artistoide con la testa tra le nuvole e profondamente disorganizzato. Lei, scienziata, lavoratrice stacanovista, sportiva, razionale e organizzatissima. Le loro gag fanno (facile) ironia sulla vita di coppia e sui contrasti tra individui. Sono disegnate con segno rapido e difettoso, proprio per immortalare rapidamente il quotidiano.
No! Non è un bed & breakfast, bensì un Buitre & Bellina. Sono una coppia-ossimoro. Lui, pigro, svogliato, artistoide con la testa tra le nuvole e profondamente disorganizzato. Lei, scienziata, lavoratrice stacanovista, sportiva, razionale e organizzatissima. Le loro gag fanno (facile) ironia sulla vita di coppia e sui contrasti tra individui. Sono disegnate con segno rapido e difettoso, proprio per immortalare rapidamente il quotidiano.
Quanto sarà? Un anno? Due?
Non saprei. L'ultima volta che ho 'postato' qualcosa su questo blog si usavano ancora il commodore 64.
Dopo aver creato il blog, l'ho chiuso in cantina a pigliar polvere, tanto che quando lo cercavo nel net non lo trovavo. Ma si sa, il net nasconde ma non ruba. Dunque eccolo rispuntare, acciaccatello, ingiallito, spiegazzato, completamente vuoto. A guardarlo bene in faccia deve aver sofferto molto, il mio povero blog, così gettato nel dimenticatoio com'era. Poi, stamattina mi son svegliato (chi la sa la può intonare) e ho deciso di riprendere (o forse sarebbe meglio dire 'cominciare') ad alimentarlo. Metterò un po' di cose a caso. Vignette, disegni, scarabocchi, tavole, non importa; purchè sia qualcosa. Non verrà rispettato alcun ordine cronologico, poichè io per primo non ne ho memoria. Lo so, per ora regna il caos, ma poco a poco, spolverando e rassettando, mi riprometto di metter ordine. I'm a desperate househusband!!!
Non saprei. L'ultima volta che ho 'postato' qualcosa su questo blog si usavano ancora il commodore 64.
Dopo aver creato il blog, l'ho chiuso in cantina a pigliar polvere, tanto che quando lo cercavo nel net non lo trovavo. Ma si sa, il net nasconde ma non ruba. Dunque eccolo rispuntare, acciaccatello, ingiallito, spiegazzato, completamente vuoto. A guardarlo bene in faccia deve aver sofferto molto, il mio povero blog, così gettato nel dimenticatoio com'era. Poi, stamattina mi son svegliato (chi la sa la può intonare) e ho deciso di riprendere (o forse sarebbe meglio dire 'cominciare') ad alimentarlo. Metterò un po' di cose a caso. Vignette, disegni, scarabocchi, tavole, non importa; purchè sia qualcosa. Non verrà rispettato alcun ordine cronologico, poichè io per primo non ne ho memoria. Lo so, per ora regna il caos, ma poco a poco, spolverando e rassettando, mi riprometto di metter ordine. I'm a desperate househusband!!!
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